La torre

scritto da Annabelle
Scritto Ieri • Pubblicato 3 ore fa • Revisionato 3 ore fa
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Autore del testo Annabelle

Testo: La torre
di Annabelle

La torre gira lenta, un giro ogni 100 anni.
Tra un piano e l’altro, c’è una fessura verticale, larga come un dito.
Da lì si vede e si sente l’eco, ma la voce non passa.

FESSURA 1-7

La bugiarda è sospesa tra piano 1 e 2 e guarda su.
Vede l’ipocrita al piano 7, in bilico a 89 gradi.
Lui suda, si aggrappa al bordo e la vede.

Apre la bocca:
“Aiutami”
Il suono esce, ma la torre lo mastica e lo sputa indietro come polvere.
Lei legge solo il movimento delle labbra, lui legge solo paura nei suoi occhi.
Nessuno dei due può muoversi di un centimetro, per allungare la mano.
Rimangono così, uno sopra e uno sotto, condannati a vedersi soffrire.

FESSURA 7-13

L’ipocrita alza lo sguardo, più in alto c’è il doppio giochista.
Piano 13, fermo al centro, circondato dalle tre porte a specchio che girano a vuoto.
Il doppio giochista corre da una porta all’altra e la torre non si muove.

L’Ipocrita gli urla:
“Smetti di scegliere!”

Il doppio giochista lo sente come un sussurro sotto l’acqua.
Capisce che sta urlando, ma non capisce le parole.
Allora ride, perché è l’unica cosa che può fare restando al centro.
L’ipocrita vede quella risata e capisce:
Anche lui sta giudicando.
La torre si inclina di mezzo grado in più.

FESSURA 1-13

La bugiarda non arriva a vederlo, sono troppo lontani.
Ma di notte, quando la torre smette di respirare, sente i rumori.
Sono tre suoni:
Il respiro trattenuto di lei, il rantolo di lui, la risata a vuoto dell’altro.
Tre ritmi diversi, stesso loop.
Un personaggio, passa sotto con il taccuino e annota:

“Si vedono, ma non si toccano, non si sentono, non possono aiutarsi.
Questa è la pena”

La torre non li divide per crudeltà, li divide perché ognuno ha scelto di restare solo, quando era fuori.
Adesso la solitudine stessa è anche lei architettura.

La torre testo di Annabelle
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